Lucia: una moglie dominante con lo strapon


Io sono sono tradizionalista, perché in casa nostra è mio marito che porta i pantaloni. Di solito li tiene al ginocchio e si allarga le chiappe, ma questo è tutto un altro discorso. Ho scoperto che mi mancava qualche cosa, che avevo bisogno di cambiare un po’ strategie un giorno, in cui il mio simpatico maritino se ne stava seduto davanti alla tv a guardare una di quelle serie americane idiote sulla gente che sta insieme negli appartamenti.

Si stava allegramente tenendo la mano nei pantaloni, mentre guardava con gli occhi da pesce lesso una trentacinquenne ridicola e vestita come un manichino che faceva battute sulla vita a New York, con i capelli freschi di parrucchiere e tanto di quel make up in faccia da fare paura. Mi sono sentita molto irritata.

Sono una moglie perversa, una troia che ama dominare

Dopo un’oretta se ne è venuto a letto e come se niente fosse si è infilato sotto le coperte e con il cazzo mezzo moscio ha tentato un approccio. Io ne avevo fin sopra i capelli, allora gli ho mollato una ginocchiata dritta nelle palle e l’ho visto cascare come una pera sul tappetone. Ho avuto paura di aver fatto un danno e che si sarebbe rialzato infuriato prendendo la cinghia.

Invece niente! Aveva un faccino beato da chi è al settimo cielo e per la prima volta da mesi un’erezione prematrimoniale, una di quelle che mettono voglia. Allora ho capito il gioco. Mio marito non è uno di quelli che prende l’iniziativa, vuole essere maltrattato e dominato. Ci sono state settimane di insulti e sputi, con relative erezioni interessanti, ma durante un’escalation in cui mi prendeva bene esagerare, gli ho infilato due dita nel sedere senza preavviso.

Ha schizzato dritto contro la testiera del letto, così forte che si è sentito lo schiocco. Non ci ho messo molto a fare due più due. Mi sono comprata uno strapon serio il giorno dopo, in pausa pranzo. Ho parlato alla commessa del sexy shop per un po’ ma quella non capiva bene la questione ed ha dovuto chiamare il direttore, che con un sorrisetto viscido mi ha proposto una confezione con un kit di falli lisci e semplici, da quelli grandi come un pennarello fino a quelli giganti.

Il mio strumento preferito, lo strapon

Adesso il mio cinturone ha i falli grandi ed enormi, due pugni ed uno a forma di cazzo di cavallo ed io sono il boss e letto. Ho scoperto che mi piace molto di più fottere il culo di mio marito che farmi fottere dal suo pisellino. Lo tratto come la mia puttanella, lo faccio mettere a quattro zampe sul lettone, gli sputo sul buco del culo, che ormai porta depilato fisso (la ceretta è una delle parti che preferisco, perché urla come un maiale quando la strappo).

Poi spingo, vado di bacino, anche se con i falli grossi devo tenerli con una mano, perché sono più lunghi del mio avambraccio e si piegano. Non mi fermo finché non sento che ho toccato il fondo. Lui ansima un po’, ma non mi dispiace sapere che la mia troietta non è ancora del tutto sfondata e poi inizio a pompare.

Mi piace tanto fare su e giù con i tacchi e le calze a rete. Il cinturone mi stringe e struscia sul mio clitoride. Godo come se me la leccassero di gusto. Ogni tanto sento ansimare più forte il mio maritino che mormora: Lucia…

Quella parte mi fa un po’ schifo e credo che gli prenderò una gagball o un morso da cavallo per farlo stare zitto. Se poi continua a non capire che qua comando io e che il suo culo è uguale a quello di qualsiasi altro porco della sua età, me ne trovo uno più bello, con il sedere più voglioso e me lo inculo mentre il fesso è a lavoro!


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